Il 15 marzo 2012, il Parlamento Europeo ha riconosciuto ufficialmente i benefici che il gioco degli scacchi può portare nelle scuole, sia per la sua accessibilità sociale, sia per la sua valenza altamente inclusiva, sia per la sua capacità di migliorare la concentrazione, la pazienza e la perseveranza degli studenti nonché il senso di creatività, l’intuito e la memoria oltre alle capacità analitiche e decisionali, la determinazione, la motivazione e lo spirito sportivo.
La motivazione ludica, che sta alla base del gioco, può essere inoltre considerata propedeutica al successo formativo e professionale, poiché aiuta a sviluppare competenze importanti, spendibili nella scuola e nella vita.
Pertanto, in continuità con la scuola primaria, si prosegue l’attività scacchistica nell’istituto, per le sua funzioni cognitive, socializzanti ed etiche e per la sua ricaduta multidisciplinare.